Estovest: l’Albania punta sul turismo

La trasmissione Estovest della Rai ha dedicato uno speciale alla costante crescita del turismo in Albania negli ultimi anni, favorita dagli investimenti nel settore del governo albanese

Torna l’Albania su Estovest, la rubrica della Rai prodotta dalle redazioni di Trieste e di Bari (in onda domenica su Rai Tre alle 11.10).

L’Albania punta sul turismo

La presenza di turisti in Albania è in costante aumento, soprattutto sui 450 km di costa dove insistono stabilimenti balneari e strutture ricettive.

Il governo di Edi Rama ha deciso di innalzare il livello dell’offerta puntando sul potenziamento dei servizi di lusso e sulla valorizzazione dei beni culturali: le città storiche come Scutari e Argirocastro, i siti archeologici di Apollonia e Butrinto, la rete di chiese bizantine e i sentieri naturalistici, in un paese ricco di tradizione dove convivono pacificamente tre religioni diverse.

L’Albania – come sostiene il ministro della cultura Mirela Kumbaro – ha riqualificato i centri urbani anche nelle piccole città che erano state dimenticate; questo perché il governo li considera come potenziali centri turistici.

Inoltre, negli ultimi anni sono stati costruiti quattro nuovi musei con collezioni che esistevano già ma che erano finite nel dimenticatoio. A Tirana, inoltre, i famosi bunker dell’era comunista si sono trasformati in veri e propri musei, come anche La Casa delle Foglie dove la dittatura comunista commetteva gli atti più orribili.

Si tratta di un edificio poco distante dalla piazza centrale di Tirana, piazza Scanderbeg, dal 1944 al 1990 migliaia di albanesi sono stati interrogati e torturati dai servizi segreti del regime comunista.

Completamente nascosto dall’edera, tutti ne conoscevano l’esistenza ma nessuno sapeva esattamente cosa accadeva all’interno.

Abbandonato al crollo del regime, la casa delle foglie è stata ricostruita dall’architetto italiano Elisabetta Terragni e i documenti trovati all’interno sono stati resi pubblici: come i verbali dei processi politici celebrati e le intercettazioni telefoniche effettuate con sofisticati dispositivi elettronici.

Da qui si controllavano i ministeri, le ambasciate e i principali alberghi con collegamenti diretti in ogni singola camera.  Tutto questo – continua il ministro Mirela Kumbaro – diventa allo stesso tempo comunicazione, educazione, turismo ed economia.

Dopo Tirana, Durazzo è la seconda città albanese per storia e numero di abitanti. Qui ci sono l’anfiteatro romano, un foro e il museo archeologico. Il comune spende otto milioni di euro all’anno per riqualificare edifici e strutture; ingenti risorse sono destinate all’ammodernamento delle reti elettriche e fognarie, il depuratore di Durazzo, un impianto di ultima generazione, è stato realizzato da una compagnia pugliese.

Tuttavia, la maggior parte degli sforzi è concentrata sul porto: come sostiene il sindaco di Durazzo Vangjush Dako, il porto deve essere dei cittadini perché non è più un porto solo industriale ma un impianto destinato al pubblico che comprende anche crociere.

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