Dall’età del bronzo all’era comunista, il museo di storia nazionale di Tirana

Il museo di storia nazionale di Tirana ospita il più grande patrimonio storico e culturale del Paese delle Aquile

Situato in piazza Scanderbeg, nel cuore di Tirana, il museo di storia nazionale ospita il più grande patrimonio storico e culturale del paese. Inaugurato nel 1981, questo spazio contiene ora oltre 5000 oggetti nei suoi padiglioni ben progettati. 

Il museo è per lo più riconosciuto dalla sua facciata iconica, che mostra un gigantesco mosaico intitolato ‘Shqipëria’: come una delle costruzioni del periodo del realismo socialista, il mosaico raffigura in modo appropriato gli eroi glorificati della classe operaia.

Il padiglione dell’antichità

Il padiglione riguardante l’antichità è forse il più prezioso del museo. Qui, una mostra di circa 400 oggetti dell’età del bronzo, inizia la storia dell’Albania e mette in luce il meglio dell’arte classica.

Capolavoro indiscusso di quest’area è ‘La Bellezza di Durazzo’, il più antico mosaico del paese risalente al IV secolo A.C; varie forme e dimensioni compongono questa grande immagine di una bella donna.Un altro capolavoro altrettanto iconico dello stesso periodo è “La Dea di Butrinto”. In tutto il paese, sono presenti numerose copie di questo busto marmoreo.

Il padiglione medievale

Il padiglione del Medioevo, diviso in due sale, espone opere dal lungo periodo che si estende dal IV al XV secolo D.C. Degno di nota è l’Epitaffio di Gllavenica (XIV secolo), splendido pezzo di seta ricamato in filo d’oro.

Altri artefatti del padiglione includono oggetti tradizionalmente fatti a mano, come monete e emblemi storici albanesi. Il padiglione del Rinascimento nazionale, invece, racconta l’epoca del risveglio nazionale dell’Albania. Segue, poi, il padiglione dell’indipendenza con la proclamazione del paese come repubblica nel 1912.

E tanto altro ancora

Il padiglione esteticamente più gradevole è quello iconografico: mostra un collezione di 65 icone riccamente colorate delle figure più importanti dell’iconografia albanese, tra cui il famoso Onufri, suo figlio Nikolla e Onufer Qiprioti.

Tuttavia, per un’esperienza più etnografica, il museo offre oltre 250 oggetti culturali provenienti da tutti i territori del paese. Allo stesso modo, il padiglione della seconda guerra mondiale ha una collezione di oltre 200 oggetti.

Ultimo ma non meno importante, il padiglione comunista che ricorda fedelmente il periodo 1944-1991 attraverso i suoi 130 oggetti.

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