Come l’Albania sta cercando di salvare quel che resta del turismo

185.000 stranieri hanno scelto l'Albania come destinazione turistica dal 1 giugno 2020

Dhërmi Valona Albania

Spiaggia di Dhërmi (Valona). Foto di Reandi Qyrana

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Il ministro albanese del turismo, Blendi Klosi, si è espresso in un’intervista televisiva riguardo allo sviluppo e agli investimenti del settore turistico in Albania commentando anche l’attuale situazione di crisi causata dalla pandemia mondiale del COVID-19.

Nell’intervista, Klosi sottolinea – come riportato dall’agenzia ATA – che le politiche di facilitazione intraprese dal governo hanno portato uno sviluppo significativo nel settore (in particolare nella città di Valona): oltre agli investimenti dei privati, infatti, sono stati effettuati importanti investimenti in infrastrutture strategiche che hanno portato il valore totale investito nel settore turistico a circa 600 milioni di euro, di cui decine di milioni solo in ristoranti.

Il settore turistico è stato sostenuto dal governo attraverso due pacchetti di sostegno e oggi le strutture ricettive nel paese sono aperte. Solo sul lungomare di Valona ci sono 3-4 nuove strutture alberghiere. Alcuni hotel si stanno sviluppando con i marchi più famosi al mondo. I progetti continuano, perché attualmente siamo nella fase degli investimenti.” – ha dichiarato il ministro.

Soffermandosi sulle difficoltà provocate dal COVID-19 e sul rigoroso protocollo di sicurezza adottato in tutto il paese, Klosi ha dichiarato che sono iniziati i primi voli charter verso l’Albania e che sono attesi i primi turisti stagionali dalla Polonia durante il mese di luglio:

“Il primo volo charter dalla Bielorussia ha già fatto tappa in Albania, mentre nelle prossime settimane avremo in programma 4-5 voli charter a settimana. Ora anche l’Ucraina ha iniziato a collaborare in maniera permanente con l’Albania, un altro indicatore positivo sebbene sia difficile fare calcoli ai tempi del COVID-19.

La riapertura del trasporto marittimo aumenterà il flusso di turisti dall’Italia, mentre l’apertura dei confini del 1 giugno ha portato nel nostro paese 185.000 turisti, circa il 30% rispetto ai turisti arrivati durante il mese di giugno dello scorso anno. Per quanto riguarda la prima settimana di luglio, invece, il numero di turisti è praticamente identico a quello del 2019.” – ha concluso il ministro del turismo.

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