Përmet, Albania: la città delle rose e i suoi bagni termali

Nel corso degli anni la città di Përmet è diventata sempre più un'attrazione per turisti stranieri e locali, grazie soprattutto alle sue terme naturali.

Gli dei erano davvero ispirati quando hanno creato Përmet, regalando a questa città un paesaggio pittoresco senza tempo. Qui, montagne, colline, fiumi e foreste si incrociano tra loro in un panorama spettacolare.

Përmet, nel corso degli anni, è diventata una delle destinazioni più visitate per le avventure all’aria aperta. Il rafting sul fiume Voiussa (in albanese Vjosa) e una sana ricreazione nelle sue terme naturali sono le due attrazioni principali. I bagni termali sono altamente raccomandati dai medici per i loro benefici per la salute. Comunque sia, sono meravigliosi anche per chi vi si vuole immergere per puro piacere.

Il fiume Vjosa scorre attraverso l’intera valle e infine si dirama nel fiume Langarica ; quest’ultimo si estende attraverso un omonimo canyon. Le grotte all’interno del canyon di Langarica sono semplicemente spettacolari: le acque calde si uniscono al torrente di Langarica che, nonostante le basse temperature del fiume, rimane sui 29-30 gradi per tutto l’anno.

Questi sono i bagni termali di Benje, situati a soli 13 km dal centro di Përmet. Centinaia di persone vi si recano per cercare il recupero da reumatismi o malattie della pelle e dei reni. Infatti, ogni piscina termale ha un particolare scopo curativo.

Fai un bel bagno a Përmet

Le acque di Benje sono chiare e contengono un’alta quantità di zolfo. D’inverno, quando le temperature a Përmet raggiungono i zero gradi, è il momento migliore per immergersi in questi bagni caldi. Ricorda, bastano solo 20-25 minuti! Passare più tempo all’interno di queste acque non è necessariamente salutare.

Non stupirti se noterai persone interamente coperte di fango nero. Questi depositi delle acque termali contengono proprietà rigenerative per la pelle. Queste acque fluiscono dai profondi abissi delle falesie che circondano il canyon di Langarica e sono famose sin dall’antichità.

Il bellissimo ponte ottomano, inoltre, è un’altra attrazione della zona. In realtà, quest’area rappresenta un prezioso sito archeologico in generale. I primi oggetti trovati negli insediamenti rupestri appartengono al periodo neolotico (7000-3000 A.C.) e al periodo Eneolitico (3000-2000 A.C.).

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