Estovest: ricominciare dall’Albania

Hanno deciso di abbandonare l'Italia per investire in Albania: le storie di 3 imprenditori italiani che operano nel settore agricolo, tessile e della moda

Torna l’Albania su Estovest, la rubrica della Rai prodotta dalle redazioni di Trieste e di Bari (in onda domenica su Rai Tre alle 11.10).

Estovest, 25 Marzo 2018 – ricominciare dall’Albania

Attratti dalle opportunità di un’economia in rapida crescita, molti italiani hanno deciso di investire in Albania.

Come i fratelli Brizzi, che a Kavajë – 23 km a sud di Durazzo – sono titolari di una fabbrica tessile che produce abiti per l’alta moda; un’ impresa di famiglia, avviata 30 anni fa dal loro papà a Minervino, in provincia di BAT.

Le cose per loro non sono state sempre facili in Italia: la fabbrica, infatti, nel corso degli anni è stata vittima di rapine e estorsioni, che avevano portato papà Michele a chiudere i battenti.

L’impresa, tuttavia, ricomincia. Lascia l’Italia e inaugura uno stabilimento in Albania, ma con la guerra che devastava i Balcani in quegli anni è nuovamente costretta a chiudere, trasferendosi per 20 anni in Romania.

Tre anni fa la decisione di riprovarci, sia a Minervino che in Albania. Le difficoltà di continuare l’impresa in Italia ha fatto sì che la fabbrica si trasferisse esclusivamente in Albania, dove – secondo i fratelli Brizzi – a differenza dell’Italia, lo stato aiuta gli imprenditori.

Più a nord di Kavajë, precisamente a Shijak, c’è la fabbrica di Andrea Castaldo, 33enne originario di Napoli che da un anno e mezzo ha trasferito una parte dell’attività di famiglia – che produce corde e poliestere – in Albania.

La domanda in Italia è scesa tantissimo – sostiene Andrea – mentre a pari passo saliva nei Balcani; per questo l’imprenditore napoletano ha preferito trasferire la propria azienda nei Balcani , per lo più per non avere sprechi e spese inutili. Ma anche per una questione logistica ed essere in questo modo più vicino ai paesi acquirenti come Kosovo, Montenegro e Bulgaria. Andrea, come lui stesso sostiene, non avrebbe mai pensato di trasferirsi in Albania per lavorare ma a 33anni è un’avventura che si può sostenere.

Nel pieno sud dell’Albania, ad Argirocastro, c’è invece il campo di paulonia di Cristian Armati, 33enne originario di Bergamo.

La paulonia è una pianta da cui si produce legname per l’industria del mobile, ramo dell’azienda paterna che Cristian ha voluto portare in Albania, attratto dai mercati dell’Est Europa in espansione.

In Italia, dicono gli imprenditori dell’azienda, sarebbe stato molto più difficile; in Albania hanno trovato moltissimi ettari ancora incolti riuscendo ad avere una concessione di 100 ettari per 90 anni ed hanno iniziato a portare la loro pianta, che viene distribuita sia in Italia che in Albania.


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