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Berat tra le sette “piccole città” più belle d’Europa

Il noto portale asiatico sul turismo, MiceTimes of Asia, ha inserito Berat tra le sette piccole città più belle d'Europa

Il noto portale asiatico sul turismo The MiceTimes of Asia ha inserito Berat tra le sette piccole città più belle d’Europa.

“Berat è conosciuta come la città dalle finestre sovrapposte: le finestre e le persiane delle case della città vecchia creano panorami mozzafiati.

Vale la pena fare una passeggiata nel castello della città per incontrare gente del posto che vive ancora nelle mura medievali e per godere della vista dei minareti e delle torri della chiesa nella valle di Osum.

La cucina locale è semplice e geniale. Acquista una bottiglia di vino locale, pane caldo in una delle panetterie ed esplora la bellezza della città vecchia. Se sei fortunato, potrai assistere alla cerimonia di un matrimonio albanese.” – scrive il portale su Berat.

Nel 1961 Berat è stata dichiarata ufficialmente città-museo. E’ caratterizzata da significativi monumenti  che costituiscono una testimonianza del patrimonio culturale, storico e artistico. La città è suddivisa in tre aree: l’area museo, l’area protetta e la zona libera.

L’8 Luglio 2008, inoltre, Berat è stata registrata alla lista dell’UNESCO come patrimonio mondiale nella conferenza tenutasi in Canada. La città è considerata un rarissimo esempio di architettura ottomana.

Cosa visitare a Berat

Il Castello

E’ situato su una collina rocciosa di forma triangolare, con un perimetro murato di 1440 metri, 24 torri e due portoni. Con le sue fondamenta illiriche, ricostruite più volte nel VI, XIII, XV e XIX secolo, oggi non è solo uno dei più grandi castelli abitati, ma anche un archivio di stili e contributi di diversi periodi storici: illirico, romano-bizantino, albanese e turco.

Dimal

Nel 219 A.C. Demeter Fari, il re degli Ardiani, che in precedenza era stato il comandante dell’esercito della regina Teuta, aveva piazzato una guarnigione a Dimal, considerata una città che poteva finire nelle mani del nemico.

L’antico insediamento della fortezza di Krotina si trova a Ovest del monte Shpiragu nel comune di Cukalati, nel distretto di Berat. La fortezza ha preso il nome dall’omonimo quartiere del villaggio di Allamres, che si trova nella parte sud-occidentale della collina.

L’insediamento di Krotina sorge sopra una bellissima collina, che inizia dalla parte occidentale di Shpirag e continua alla sinistra della strada Berat-Fier. Da est a sud il castello è delimitato dai villaggi di Bistrovica e Allamres, mentre sul lato nord-ovest la collina scende in una serie di terrazze che raggiungono la valle del torrente Cukalat.

Il museo etnografico

E’ stato inaugurato nel 1979. Comprende la cultura etnografica popolare di Berat e quella dell’Albania meridionale. Il museo è ospitato in un edificio a due piani, tipico dell’area di Berat. Al primo piano c’è una sala dove è imitato un vicolo medievale con negozi tradizionali su entrambi i lati; ci sono, inoltre, anche un vecchio padiglione e gli strumenti che venivano utilizzati per la lavorazione dell’oliva.

Al secondo piano c’è una sala d’aspetto per gli ospiti. Qui ci sono archivi, telai, la ‘reception’ del villaggio, la cucina e la sala d’aspetto. Gran parte degli oggetti originali sono stati collocati all’esterno del museo.

La moschea del re

Costruita dal sultano Bajaziti II alla fine del XV secolo. E’ formata dalla sala di preghiera, dal portico e dal minareto. Nella sala di preghiera il massiccio dipinto sul soffitto, il mihrab e il mogano a due piani appoggiato su due pilastri di legno, formano la struttura decorativa.

Al centro del soffitto ci sono scritture con vari passi coranici. Il portico, invece, ha un altro mihrab in modo che molti credenti possano pregare proprio lì. Il portico è più recente rispetto alla moschea, visto che fu costruito alla fine del XVIII secolo da Usta Dush Barka.

La parte superiore del minareto è stata ricostruita negli ultimi anni, mentre la sua base è stata costruita con la tecnica del ‘clausonage’ ed è uno degli elementi architettonici che appartengono alla prima costruzione della moschea nel XV secolo.

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